La storia del castello
Appena fuori le mura del castello principale di Rovato, sorge il Castello Quistini.
Fu costruito intorno al 1500 in un territorio facente parte della allora Repubblica Veneta.
Le continue alternanze tra occupazione Francese e Veneta lo trovano spesso al centro di "strane" vicende.
Si narra che qui fu decapitato Girolamo Calini e che detta condanna fu eseguita nel palazzo a cura di Pandolfo Malatesta.
Nel corso della storia varie guarnigioni vi furono di stanza, ed ancora oggi ne leggiamo i segni.
Il palazzo, progettato come villa di campagna ma dotato di difese, è appunto un incrocio tra le due cose. Possiede mura sottili ma anche ben cinque torrioni di difesa agli angoli.
Caratteristico della zona è l'uso della pietra di Sarnico, paese del lago d'Iseo famoso per le sue cave di pietra "serena" (di cui tutta la regione della Franciacorta ne è ricchissima), ed il suo utilizzo si può trovare non solo nei palazzi ma anche nell'architettura minore di campagna.
Oggi Castello Quistini è una dimora con un meraviglioso giardino botanico al suo interno.












